Absent Findings presenta la collezione Primavera/Estate 2027, “What’s the Colour of My Voice?”, all’interno del calendario ufficiale di Milano Fashion Week Women’s.
La presentazione fisica e lo showroom si terranno presso Spazio Lineapelle il 25 settembre 2026, offrendo un incontro intimo con la collezione attraverso un dialogo tra capi, immagini, film e atmosfera, nel cuore di Milano.
Ispirata ai mondi surrealisti di Leonora Carrington, ai costumi di Oskar Schlemmer, alle ruches vittoriane e al linguaggio delle uniformi preppy, la SS27 esplora la tensione tra rigore ed espressione. Sartoria e codici dell’uniforme vengono interrotti da ruches, pannelli arricciati, accenti di colore e dettagli realizzati con sari di famiglia, dando vita a un guardaroba plasmato dalla memoria, dalla disciplina e dall’istinto di creare qualcosa di bello con cura.
Presentata con il supporto di AFA e in collaborazione con Lineapelle.
25 settembre 2026
10:00 – 18:00
Spazio Lineapelle, Milano
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+971 58 550 5745
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Spring/Summer 2027
“What’s the Colour of My Voice?” è un sogno surrealista radicato in una strana parvenza di normalità. La collezione Primavera/Estate 2027 sarà presentata fisicamente presso Spazio Lineapelle a Milano il 25 settembre 2026, all’interno del calendario ufficiale di Milano Fashion Week Women’s, con il supporto di AFA e in collaborazione con Lineapelle.
In un momento in cui il mondo può apparire sempre più opprimente, in cui la logica sembra spesso sospesa e un senso di impotenza rimane silenziosamente sullo sfondo, Absent Findings si rivolge verso l’interno — non per fuggire, ma per creare.
La collezione trova rifugio tra le quattro pareti dello studio. Non come meccanismo di difesa, ma come un quieto atto di ribellione. Nasce dalla convinzione che costruire qualcosa con intenzione autentica, rimanere fedeli al lavoro, ricoprire le pareti di riferimenti, disegni, texture, errori e momenti di bellezza, abbia un valore in sé. Non c’è bisogno di spettacolo. Nessuna grande dichiarazione vuota. Nessuna pomposità superflua. Solo l’intimità del fare e la disciplina dell’esserci.
Ispirata ai mondi surrealisti di Leonora Carrington, ai costumi di Oskar Schlemmer, alle ruches vittoriane e al linguaggio delle uniformi preppy, la collezione esplora il desiderio di presentarsi al mondo con cura. L’uniforme diventa meno una questione di conformità e più una questione di intenzione: un modo di mostrarsi nella propria immagine migliore, di aggiungere al mondo qualcosa di sincero e bello, invece di limitarsi semplicemente a sopravvivere al suo interno.
In tutta la collezione, silhouette controllate vengono interrotte da gesti ornamentali. Giacche sartoriali, gilet, camicie e pantaloni si arricchiscono di ruches, pannelli arricciati, finiture decorative e inattesi lampi di colore. Questi dettagli assumono quasi una qualità emotiva nella loro collocazione, come se qualcosa di romantico, teatrale o istintivo cercasse di farsi strada attraverso la disciplina del capo. Il risultato è un guardaroba sospeso tra rigore ed espressione, tra l’uniforme e la voce che vive al suo interno.
Una parte fondamentale di questo linguaggio emotivo nasce dai sari di famiglia, elemento ricorrente nell’universo di Absent Findings. Utilizzati nella collezione come finiture, accenti, ruches, piping e interventi delicati, i sari non vengono trattati come reperti nostalgici, ma come qualcosa di vivo. Decorano i capi aggiungendo memoria, intimità e profondità personale. A contrasto con la struttura della sartoria e con i codici dell’uniforme, questi tessuti ereditati ammorbidiscono la collezione, portando con sé tracce di famiglia, identità e il peso silenzioso delle cose tramandate.
La SS27 segna inoltre un’evoluzione nel linguaggio visivo del brand. Allontanandosi dalla freddezza desaturata delle palette precedenti, la collezione abbraccia il colore con una nuova apertura: oliva, ruggine, borgogna, lilla, ocra, blu attenuato e marrone profondo emergono con una forza discreta ma intenzionale. La bellezza non ha bisogno di essere eccessivamente intellettualizzata per avere significato. C’è urgenza nel concedere spazio alla gioia, nell’ammettere che il colore possa semplicemente farci sentire più vivi. Oscurità e luminosità possono coesistere. Si può amare i Joy Division ed essere al tempo stesso affascinati dall’universo estetico di Pink Flamingos.
La presentazione presso Spazio Lineapelle dà forma fisica a questo mondo, mettendo in dialogo capi, immagini e atmosfera nel cuore di Milano. Con il supporto di AFA e realizzata in collaborazione con Lineapelle, segna la partecipazione di Absent Findings al calendario ufficiale Womenswear di Milano Fashion Week per settembre 2026.
“What’s the Colour of My Voice?” è una collezione che parla della scelta della bellezza senza ingenuità, della disciplina senza rigidità e della sincerità senza spettacolo. È un promemoria del fatto che, in un mondo in cui spesso le cose non sembrano avere senso, creare qualcosa con cura può ancora essere, di per sé, una forma di chiarezza.





















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